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| PIOVVE FORTE |
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L'aprirsi di mondi sempre diversi, sempre ugualmente preziosi, è il modo in cui si dipana la vicenda umana di Antigone. Un prologo, un coro, ci introduce nel cuore della vicenda, ci racconta del dramma di Antigone, una giovane ragazza che si trova di fronte ad un fatto più grande di lei, più grande di qualsiasi essere umano, e deve prendere una decisione: è come trovarsi nel centro della vallata e sentire l'eco delle voci di tutti: cosa faccio? Cosa penso? Antigone, interpretata coralmente da tre attrici-danzatrici, è allo stesso tempo Ismene, la sorella che tenta di convincerla a non contravvenire alla legge del padre; è Eteocle e Polinice, i due fratelli che si uccidono a vicenda fuori dalle porte di Tebe. Lo spettacolo scivola scena dopo scena verso la tragedia, con una singolare leggerezza, e guida lo spettatore attraverso momenti lirici, danzati, recitati; attraverso campi di spighe, bagnati dal sole e dal gioco, e momenti in cui dolcemente, inesorabilmente, si viene spinti sotto una pioggia fitta e battente che ci permette di avvicinarci ad Antigone.
"I tuoi figli saranno fieri di te. Dagli un bacio sulla fronte per me ogni sera e vestili con le stoffe che ci sono nell'armadio a muro. Noi siamo di fianchi larghi, possiamo accudire segreti. E quando la sera fa vento da sud, in quel silenzio salutami". |
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| Spettacolo di: |
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Roberto Fossati, Marzia Gambardella, Beatrice Morandi, Elena Mucciarelli, Sandhya Nagaraja Regia: Roberto Fossati Produzione Dedalo Teatro - Stagione 2003-2004 Il testo è frutto del Laboratorio di Produzione svoltosi presso Dedalo Teatro nell'inverno 2003-2004.
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| Con: |
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Marzia Gambardella, Elena Mucciarelli, Sandhya Nagaraja
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