Seminario diretto da Marzia Gambardella

Dialogo con l’inerte
La poetica dei materiali

Esplorazioni sulle possibilità evocative nell’incontro con l’inanimato.

A tutti coloro che incartano, imballano, racchiudono, seppelliscono i loro molteplici personaggi,
io dedico questa prima bozza di una fuga insensata
dalle prigioni agli abissi,
dagli avvolgimenti agli svolgimenti.
Philippe Genty, Voyageurs Immobiles

Il seminario propone di esplorare le possibilità drammaturgiche che nascono dal rapporto tra attore-manipolatore e materiale.

Il dialogo con l’inanimato è un continuo gioco di specchi e rimandi: alla stimolazione del manipolatore corrisponde una risposta del materiale che diventa domanda per il manipolatore e così via in una “mise en abîme” in cui i confini tra manipolatore e manipolato si perdono, o meglio, si fondono in un continuo dialogo.

Bussole di questa esplorazione saranno gli strumenti della Compagnia Philippe Genty.

Da una creazione all’altra la Compagnia persegue nella sua esplorazione su un linguaggio visuale.
Un linguaggio che testimoni i conflitti dell’essere umano con se stesso.
La relazione con l’oggetto, con il materiale sono al servizio di questo spazio dell’indicibile.
La scena è il luogo dell’inconscio.

Philippe Genty

Incontreremo il materiale mettendoci al servizio della sua dinamica, ascoltando la sua essenza, scoprendone qualità poetiche e possibilità metaforiche. Lasceremo che la dinamica evocativa del materiale possa guidare l’incontro con le nostre risorse intime, la nostra memoria, i ricordi, i nostri paesaggi interiori. Scopriremo il materiale come partner, prolungamento, eco del nostro inconscio.

Ci lasceremo guidare in questo dialogo avendo cura di articolare il nostro rapporto col materiale tra dissociazione e contaminazione per scoprire differenti possibilità di scrittura scenica.

Incontreremo anche Albert (nella foto più in basso) per sperimentare la manipolazione a più persone.
L’ascolto, la coordinazione, lo spazio di risonanza, la dissociazione, i punti fissi, gli impulsi, le possibili relazioni della manipolazione a vista saranno oggetto di questa fase di lavoro.
Entreremo in quel sottile confine tra animato e inanimato, lì dove la domanda sorge: qui manipule qui?

Marzia Gambardella

“La marionetta è uno strumento drammaturgico molto potente, il suo luogo è nel confine tra concreto e astratto, tra animato e inanimato, tra vita e non-vita. Con la sua sola presenza la marionetta ci racconta di questo luogo, ne diventa testimonianza. La sua figura è perturbante, ambigua: con il suo semplice esserci la marionetta evoca quel confine, lo rende concreto ai nostri occhi, portandoci nel luogo dove gli opposti convivono.
Nel mio lavoro marionetta e marionettista si intrecciano, si accavallano, si mescolano e confluiscono in quel confine, rendendo visibile in modo immediato ciò che è molto complesso, forse impossibile, spiegare a parole.

Laureata in Filosofia, Marzia Gambardella si forma e lavora come attrice tra Roma e Milano. S’innamora delle marionette, impara a costruirle, ad animarle e nel 2009 si trasferisce in Francia per lavorare con Philippe Genty; è interprete e marionettista in Voyageurs Immobiles e nello spettacolo di teatro d’oggetti La llamada del mar. Collabora con altre compagnie in qualità di attrice, marionettista e regista.

Nel 2016 fonda a Parigi MalaStranaCompagnie.

Quello che le interessa è un teatro visuale non mediato dalla parola – o per meglio dire dalla mente. Un teatro in cui gesti, suoni, immagini, materiali, marionette diano corpo ai nostri sentimenti, alle nostre contraddizioni, a ciò che dentro ci abita.Ciò che le interessa è l’essere umano di fronte a se stesso. In questo senso la marionetta nel suo lavoro diventa un doppio, declinazione ed eco dell’attore-marionettista… o viceversa.

Nel 2010 inizia a insegnare e negli anni il lavoro pedagogico la appassiona sempre più.

Attualmente in Italia è la sola persona autorizzata da Philippe Genty ad insegnare il suo metodo.

“Esiste un solo viaggio, quello all’interno di sé”
R.M. Rilke

Criteri di Ammissione

Il Seminario di Marzia Gambardella è rivolto ad attrici e attori, danzatrici e danzatori, marionettiste/i … e curiose/i molto motivate/i.

Il Numero massimo partecipanti è 8

Si prega di inoltrare entro i primi giorni di Novembre 2021

  • una lettera di presentazione e motivazione;
  • un curriculum vitae con foto;

Sarete ricontattati!

Durata e Frequenza

20-21 Novembre 2021
mattina

27-28 Novembre 2021
mattina e pomeriggio

Quota

Aggiorneremo presto con ogni informazione.

Informazioni

Per ricevere tutte le informazioni sul seminario di Marzia Gambardella, contattate la segreteria di Dedalo scrivendo a info@dedalo.org o chiamando il numero 02/83660862